Cala il sipario sul laboratorio sulla sensorialità dal titolo "Mangiare-non mangiare…per imparare ad accettare se stessi" organizzato dal Centro per i disturbi dell'alimentazione "Metabolé" - DSM/Servizio di Psicologia. Articolata in otto incontri di circa un’ora e mezza ciascuno, l'attività esperienziale è stata dedicata ad un gruppo di pazienti con disturbo dell’alimentazione.
Il fondamento teorico alla base dell'intervento è derivante dalla psicologia funzionale che, guardando all’interezza della persona, lavora su tutti i piani del sé, non solo su quello verbale e/o emozionale. Tutti i cinque sensi sono interessati e coinvolti ricordando anche che nell’individuo non esiste solo il verbale e il simbolico ma anche un pre-verbale olfattivo, gustativo e tattile. Nei disturbi dell’alimentazione sono alterate le funzioni discriminanti delle sensazioni, per una generalizzazione incontrollata agli stimoli o per un rifiuto incontrollato di stimoli, per evitare la modificazione di un’immagine corporea non adeguatamente percepita. In un’atmosfera ora giocosa ora intensa a livello emotivo il paziente acquisisce nuove modalità di rapporto con il cibo, modificando pian piano lo stile del “sentire” e del “nutrirsi”. Il gruppo è stato condotto dalla dott.ssa Angela Bruno, dal dott. Savio Randisi e dalla dott.ssa Gaia Principe, volontaria psicologa.








































