E’ un traguardo di assoluto pregio quello raggiunto dalla sanità agrigentina nella giornata odierna. Questa mattina, alle ore 10.00, presso il presidio ospedaliero “fratelli Parlapiano” di Ribera, è stato infatti inaugurato il nuovo complesso operatorio formato da due sale modulari. Al termine di un iter lungo e complesso, l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha consegnato formalmente alla comunità riberese ed a quella di tutto il comprensorio un’infrastruttura di prim’ordine sul panorama regionale in grado di assicurare elevatissimi standard d’intervento alle varie branche della chirurgia e dell’endoscopia.
“L’attivazione delle nuove sale operatorie - afferma il direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra - amplia le peculiarità dell’offerta sanitaria dell’ospedale di Ribera. Il taglio decisamente ‘riabilitativo’ già assunto dalla gamma di azioni e prestazioni ospedaliere, grazie alla presenza della Fondazione Maugeri, viene ulteriormente definito dall’inaugurazione di oggi. Il nuovo complesso operatorio renderà infatti possibile l’avvio di una convenzione già sottoscritta dall’Asp di Agrigento con il Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania grazie alla quale saranno assicurati delicati trattamenti chirurgici odontoiatrici a pazienti con disabilità. Proprio grazie alla nuova infrastruttura l’ospedale di Ribera, unica sede su tutto il territorio provinciale, una volta al mese metterà a disposizione di una equipe multidisciplinare del “Vittorio Emanuele” le dotazioni operatorie di ultima generazione oltre al personale di sala. Si tratta - conclude il manager Ficarra - di un’azione dai notevoli risvolti positivi sia da un punto di vista prettamente medico che da quello socio-sanitario”.
Il potenziamento delle attività chirurgiche presso il nosocomio riberese ben si innesta in seno alla strategia delle azioni sanitarie intraprese all’interno dell’asse operativo degli “ospedali riuniti Sciacca – Ribera”. La visione d’insieme prevede infatti sostanziali benefici anche per il “Giovanni Paolo II” di Sciacca la cui attività chirurgica ospedaliera subirà un deciso snellimento.
“Se si valuta quanto impegnativo e gravoso sia stato l’iter per l’apertura delle nuove sale operatorie, si comprende il livello di soddisfazione aziendale raggiunto con la data di oggi”. E’ quanto afferma il direttore sanitario del presidio ‘Parlapiano’, Adriano Cracò, il quale, entrando nel dettaglio della funzionalità dei nuovi sistemi, spiega che: “i due ambienti modulari del complesso dispongono di dotazioni di avanzato livello tecnologico. Alle apparecchiature pensili centralizzate, alle lampade scialitiche al led e alla presenza di due sale risveglio, si aggiunge un dispositivo ‘passamalati’ di nuova concezione capace di rendere più confortevole e meno traumatico l’accesso del paziente al blocco operatorio contribuendo al mantenimento della sterilità del reparto operatorio. Il tutto - continua Cracò - all’interno di un reparto che garantisce appieno i parametri del percorso sporco-pulito”.
L'Addetto Stampadott. Angelo Cinquemani








































