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Schema di Determina Dirigenziale - (aggiornato al 25/06/2024) 
Controllo di Gestione
Dirigenti
Posizioni Organizzative
Servizio Risorse Umane
Modulo Gestione Ordini di Servizio
Allegati - Nota prot.n. 39343 del 26/05/2014
Ufficio Trattamento Economico
Modello Rinunzia al Bonus Fiscale 2018 - Art.13, comma 1 TUIR - (80 Euro)
Modello Accredito Stipendio Conto Corrente
Modelli A, B, C, D per liquidazione missioni
Ufficio Rilevazione Presenze
Modello richiesta conguaglio Buoni Pasto 2025
DIRIGENZA TERAPIA A GIORNI ASSENZA TERAPIA
DIRIGENZA RICHIESTA PERMESSO RETRIBUITO
COMPARTO
PERMESSO PER MOTIVI PERSONALI O FAMILIARI-ART. 37 COMMA 1
ART. 40 COMMA 12-A GIORNI-ASSENZA PER VISITE-TERAPIA-PREST. SPEC. ESAMI DIAGNOSTICI
ART. 40 COMMA 14 TERAPIA A GIORNI ASSENZA
ART. 40 COMMA 1-ASSENZA 18 ORE ANNUI - PER VISITE-TERAPIA-PREST. SPEC. ESAMI DIAGNOSTICI
VARI PERMESSI -RICHIESTA PERMESSO RETRIBUITO
Modello Adesione Banca della ore
Modello Richiesta Permesso Sindacale
Modello Richiesta Riposo Compensativo
Modello Richiesta Riposo Compensativo
Modello Richiesta Riposo Compensativo "Banca delle Ore" 
Modello Congedo Parentale (agg. 30.11.2023)
Modello Congedo Parentale al 50% (gg15) D.L. del 17/03/2020
Comunicazioni ai Medici di Medicina Generale e Pediatri Libera Scelta
Il Decreto Assessoriale n. 0820/12 "Calendario vaccinale per la vita" modifica e integra il precedente Calendario del 2010 n. 1813.
Rispetto al precedente, il nuovo “Calendario Vaccinale per la Vita” prevede alcune modifiche:
- l’inserimento del vaccino anti-rotavirus,
- l’introduzione in co-payment del vaccino antimeningococcico tetravalente coniugato,
- l’offerta del vaccino anti-pneumococco 13 valente coniugato agli adulti
- la 5a dose del vaccino anti-polio (IPV) agli adolescenti,
- l’estensione della vaccinazione anti-papillomavirus alla popolazione femminile, dall’età di 26 anni fino all’età di 45 anni e l’inserimento della stessa vaccinazione per la popolazione maschile dall’età di 11 anni fino a 26 anni, al prezzo definito “ex-factory”,
- l’estensione del calendario vaccinale dell’infanzia agli adolescenti ed agli adulti per il decadimento della durata dell’immunità.
Tabella Riassuntiva
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Vaccino |
Nascita |
3° mese1 (dal 61° giorno) |
5° mese |
6° mese |
11°-12° mese |
13°-15°mese |
5 - 6 anni |
12° anno |
14°-15°anno |
19-49 anni |
50-64 anni |
≥ 65 anni |
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DTP |
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DTP |
DTP |
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DTP |
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IPV |
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IPV |
IPV |
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IPV |
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HBV |
HBV2 |
HBV |
HBV |
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HBV |
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Hib |
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Hib |
Hib |
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Hib |
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PCV13 |
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PCV13 |
PCV13 |
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PCV13 |
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Anti-Rotavirus |
Rotavirus3* |
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MenC6 coniugato |
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MenC |
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MenC |
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MPR4*** |
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MPR + Var |
MPR + Var |
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Anti-Varicella4 |
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Var10 |
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dTp |
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dTp8 |
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DTP**** + IPV |
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DTP5 + IPV/ DTpIPV |
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dTp**** + IPV |
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dTp**+ IPV/ dTpIPV |
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Meningo ACW135Y coniugato |
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Men ACW135Y*** |
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HPV9 |
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HPV |
fino a →45 anni |
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Anti-Influenzale |
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Influenza |
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Anti-Pneumococcico |
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PPV23 |
PCV13/ PPV23 |
PCV13/ PPV23 |
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DTP: diftotetanopertosse; IPV: antipolio Salk; HBV: epatite B; Hib: emofilo tipo B; Var: varicella; PCV13: pneumo 13 valente coniugato; PPV23: pneumococcico polisaccaridico; MenC: meningococco C coniugato; MPR: morbillo-patotite-rosolia; HPV: papilloma; MPRV: morbillo-patotite-rosolia-varicella; dTp: diftotetanopertosse adulti; MenACW135Y: meningococco coniugato quadrivalente;
Note alla tabella
1.Per terzo mese di vita si intende il periodo che intercorre dal compimento del 61° giorno di vita fino al 90° giorno di vita, ovvero dal compimento dei 2 mesi di vita al compimento dei 3 mesi di vita.
2.Nei nati da madre HBsAg positiva il calendario prevede la somministrazione di quattro dosi di vaccino HBV: entro 12-24 ore dalla nascita, ed in siti separati, la somministrazione di immunoglobuline specifiche anti-epatite B (HBIG) e della prima dose di vaccino (HB). Il ciclo vaccinale va completato con una seconda dose a 4 settimane dalla prima, da una terza dose al compimento dei due mesi di vita (può coincidere con la prima somministrazione del ciclo normale) e da una quarta dose all’11° mese di vita (può coincidere con la terza dose del ciclo normale).
3.* Per la vaccinazione anti-rotavirus la prima dose può partire dalla 6a settimana fino a completamento del ciclo. Può essere co-somministrato con esavalente e PCV13.
4.Per le vaccinazioni MRPV va utilizzata qualsiasi occasione utile per il recupero dei non vaccinati, anche se necessario con vaccini singoli MRP o Varicella..
5.** Il richiamo dTp nel 14°-15°anno va anche proposto a chi non ha mai effettuato vaccinazione contro la pertosse.
6.*** Per la vaccinazione MenC si utilizzerà un vaccino C-coniugato, con un’unica dose dopo l’anno di vita. L’offerta attiva e gratuita interessa due coorti:13°-15° mese di vita e 14°-15° anno. Il recupero dei non vaccinati potrebbe effettuarsi in qualsiasi occasione utile. Vedi successive indicazioni sul vaccino tetravalente (A-C-W135-Y) coniugatoche può essere co-somministrato con HPV e dTp.
7.**** La quarta dose di DTP va somministrata nel 6° anno di vita, dal compimento dei 5anni e fino al compimento di 7 anni. Dopo aver compiuto 7 anni è indicato l’utilizzo di dTp (formulazione adulti). Si possono utilizzare vaccini combinati con l’antipolio IPV-DTP o IPV-dTp. E’ possibile anche utilizzare per la quarta dose (6°anno) la formulazione tipo adulto (IPV-dTp) a condizione che siano garantite elevate coperture vaccinali in età adolescenziale.
8.Gli adulti con anamnesi incerta per il ciclo primario di vaccinazione con dT devono iniziare o completare la vaccinazione primaria. Un ciclo primario per adulti è composto da 2 dosi di vaccino contenente tetano e difterite (dT) e una terza dose con vaccino dTp. Le prime 2 dosi devono essere somministrate a distanza di almeno 4 settimane l’una dall’altra e la terza dose 6-12 mesi dopo la seconda. I successivi richiami devono essere effettuati ogni 10 anni (a partire dal completamento della serie primaria).
9.La vaccinazione contro il Papilloma prevede un ciclo vaccinale di tre dosi da somministrare nell’arco di sei mesi, al tempo 0-2-6 mesi. L’offerta può essere estesa ai soggetti di sesso femminile fino a 45 anni ed ai soggetti di sesso maschile da 11 a 26 anni in ex-factory (prezzo di costo del vaccino addizionato di 9 euro per singola somministrazione)
10.La vaccinazione contro la varicella nel 12° anno, sempre con due dosi, è rivolta a tutti i non vaccinati con anamnesi negativa
In ottemperanza della direttiva dell’Assessore Regionale alla Salute con prot. 27052 del 370972010, sono disponibili le informazioni relative ai Dirigenti medici e non medici dipendenti di questa ASP che erogano prestazioni a pagamento (attività libero professionale intramuraria).

La legge di riordino del sistema sanitario regionale, Legge Regionale 5 del 2009, prevede una serie di innovazioni organizzative che determinano una sostanziale modifica dell’attuale scenario secondo un cronogramma stabilito.
Al momento, in attesa dell’approvazione dell’Atto Aziendale e del conferimento degli incarichi ai Direttori Responsabili delle strutture organizzative, l’Azienda è articolata in:
- DIPARTIMENTI
- DISTRETTI OSPEDALIERI
- DISTRETTI SANITARI
IL DIPARTIMENTO
Il Dipartimento è una struttura di coordinamento e di direzione per lo svolgimento di funzioni complesse, consulenza e supervisione per la funzione cui è preposto. E’ articolato al suo interno in strutture organizzative, semplici e complesse, che perseguono finalità comuni, risultando quindi tra loro interdipendenti, pur mantenendo la propria autonomia e responsabilità professionale nell’ambito di un unico modello organizzativo e gestionale.
Attualmente i Dipartimenti del’ASP sono:
- Dipartimento Integrazione Attività Sanitarie di Base
- Dipartimento di Prevenzione
- Dipartimento Salute Mentale
- Dipartimento Amministrativo
- Dipartimento del Farmaco
IL DISTRETTO OSPEDALIERO
I Distretti Ospedalieri costituiscono un’unica entità organizzativa di tipo ospedaliero, ancorché articolati su più stabilimenti anche con sede in comuni diversi. I cinque presidi ospedalieri dell’Azienda fanno riferimento a due distretti ospedalieri AG1 ed AG2:
| Distretto ospedaliero AG1 | P.O. San Giovanni di Dio- Agrigento |
| P.O. Barone Lombardo - Canicattì | |
| P.O. San Giacomo d’Alto Passo - Licata | |
| Distretto ospedaliero AG2 | P.O. Papa Giovanni Paolo II - Sciacca |
| P.O. Fratelli Parlapiano - Ribera |
IL DISTRETTO SANITARIO
II Distretto Sanitario è l'articolazione territoriale in cui si attiva il percorso assistenziale e si realizza l'integrazione tra attività sanitariee sociale. Assicura i servizi di assistenza primaria relativi alle attività sanitarie e socio-sanitarie nonché il coordinamento delle proprie attività conquelle dei dipartimenti e dei presidi ospedalieri.Il territorio dell’ASP di Agrigento è articolato in 7 ambiti:
| Distretto Sanitario di Agrigento: | Agrigento, Aragona, Comitini, Favara, Ioppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana. |
| Distretto Sanitario di Bivona: | Alessandria della Rocca, Bivona, Cianciana, San Biagio Platani, Santo Stefano di Quisquina. |
| Distretto Sanitario di Canicattì: | Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto, Ravanusa. |
| Distretto Sanitario di Casteltermini: | Cammarata, Casteltermini, San Giovanni Gemini. |
| Distretto Sanitario di Licata: | Licata, Palma di Montechiaro. |
| Distretto Sanitario di Ribera: | Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, Villafranca Sicula. |
| Distretto Sanitario di Sciacca: | Caltabellotta, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Sciacca. |

La sanità siciliana è interessata da un profondo processo di trasformazione che interessa diversi livelli di organizzazione funzionale. Fra questi riveste un ruolo cruciale il generale processo di riorganizzazione della medicina del territorio previsto dalla nascente istituzione dei cosiddetti “P.T.A.”, un nuovo modo di concepire l’accesso alle cure mediche. Ai “Presidi Territoriali di Assistenza” è affidato il compito di accogliere l’utente in strutture capaci di offrire, in un’unica sede, una risposta globale al bisogno di salute del cittadino. I PTA della nostra provincia saranno distribuiti uniformemente su tutto il territorio e si avvarranno di un approccio multidisciplinare e multiprofessionale con cui si prenderanno cura di tutte quelle persone affette da patologie cronico-degenerative in fase non acuta. Il risultato sarà di certo quello di “cucire” maggiormente l’assistenza sui reali bisogni del malato cronico e di fare in modo che questi non si rivolga, inappropriatamente, all’assistenza di tipo ospedaliero ingolfando le corsie ed aggravando i costi della sanità per ricoveri non appropriati presso i nosocomi.
Il percorso di avvicinamento ai P.T.A. è già avviato e prevede una serie di tappe a breve e medio termine.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha il compito di garantire la salvaguardia della salute dei cittadini attraverso l’erogazione dell’assistenza secondo livelli fissati dalla Regione Siciliana ed integrando gli stessi con quanto concertato territorialmente con gli enti locali. Ha altresì il compito di assicurare la prevenzione, la riabilitazione e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro promuovendo la salute, garantendo equità, solidarietà, riduzione delle disuguaglianze nell’accessibilità e fruibilità dei servizi.
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Costituiscono elementi cardine della missione Aziendale: |
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-il monitoraggio dei bisogni sanitari del territorio e degli utenti al fine di definire il livello qualitativo e quantitativo dei propri servizi e modellare la propria attività a criteri di appropriatezza sia clinica che organizzativa;
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-la promozione, il mantenimento e lo sviluppo dello stato di salute della propria popolazione di riferimento;
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-la riduzione del rischio clinico attraverso interventi e programmi definiti;
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-le azioni coerenti con la programmazione regionale;
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-l’assetto organizzativo e le responsabilità definiti in modo chiaro e condiviso
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L’organizzazione ed il funzionamento dell’Azienda sono ispirati a principi di sussidiarietà solidale e complementarietà tra gli erogatori dei servizi nonché a criteri di: |
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-efficacia interna ed esterna, attraverso il soddisfacimento dei bisogni assistenziali dell’utenza;
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-efficienza gestionalee comportamentale attraverso la conduzione di una struttura organizzativa improntata a criteri di minimizzazione dei costi;
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-integrazione tra servizi aziendali;
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-raccordo funzionale con gli Enti Locali, e con le altre organizzazioni sanitarie e di volontariato;
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-pianificazione strategica, programmazione e controllo, individuando nel sistema di budget lo strumento fondamentale di gestione;
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-professionalità, flessibilità e responsabilizzazione del personale;
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-informatizzazione ed innovazione di tutti i processi amministrativi e sanitari;
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-sviluppo del “sistema qualità” dell’azienda.
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Costituiscono elementi cardine della missione Aziendale: |
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-il monitoraggio dei bisogni sanitari del territorio e degli utenti al fine di definire il livello qualitativo e quantitativo dei propri servizi e modellare la propria attività a criteri di appropriatezza sia clinica che organizzativa;
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-la promozione, il mantenimento e lo sviluppo dello stato di salute della propria popolazione di riferimento;
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-la riduzione del rischio clinico attraverso interventi e programmi definiti;
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-le azioni coerenti con la programmazione regionale;
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-l’assetto organizzativo e le responsabilità definiti in modo chiaro e condiviso.
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Per l'accesso agli atti amministrativi, è stato predisposto il regolamento ai sensi della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni adottato con Deliberazionen. 855 del 8 settembre 2010
La deliberazione e il regolamento sono scaricabili in formato PDF.

L’ormai tradizionale indagine proposta dall’autorevole quotidiano “Il Sole24Ore” colloca la provincia di Agrigento all’ultimo posto, per qualità della vita e benessere dei cittadini, fra le 107 province monitorate su scala nazionale. Il dato, sconfortante, è espressione delle lacune che affliggono il territorio sotto il profilo occupazionale, il tenore di vita, le dotazioni infrastrutturali, l’ordine pubblico, le iniziative socio-culturali ed altro ancora.
Principale fonte di reddito per la popolazione, almeno fino agli anni ’50, è stata l’attività agricola e quella artigianale. Ancora oggi tra i maggiori prodotti locali, nonostante l’endemica carenza d’acqua che interessa anche l’uso civile, va menzionata la coltura della mandorla (prevalentemente nell’hinterland del capoluogo), della pesca bianca di Bivona, dell’arancia di Ribera e del melone cantalupo della Piana di Licata. L’artigianato ha, come fiore all’occhiello, la pregevole produzione di ceramiche nella zona di Sciacca caratterizzata da una maestria che affonda le sue origini nel tempo.
Decisamente mutata dal secondo dopoguerra ad oggi la configurazione socio-economica della provincia. Protagonista del periodo in esame l’”esplosione urbanistica” presso tutto il territorio che, al positivo risvolto sul piano occupazionale, ha contrapposto la spesso selvaggia cementificazione sia dei centri urbani che delle zone costiere. La dilagante economia del benessere, cui il resto del Paese si è aperto in quegli anni, ha contagiato anche gli stili di vita, i consumi, ed i valori della popolazione agrigentina ma senza essere supportata da uno sviluppo industriale significativo. Esauritasi la possibilità occupazionale legata al settore edilizio, possibilità che si è avuta fino a quasi tutti gli anni ‘80, si è assistito, e si assiste, al fenomeno dell’emigrazione verso le regioni del Nord Italia o verso i paesi dell’Europa Occidentale. Peraltro lo stesso settore terziario pubblico che aveva permesso di assorbire per almeno quarant’anni il bisogno occupazionale, allo stato attuale, non può rappresentare più uno sbocco lavorativo rilevante.
Le trasformazioni che interessano l’organismo della famiglia (aumento dei divorzi, delle convivenze, dei matrimoni civili), l’aumento relativo del tasso di occupazione della popolazione femminile, con la conseguente maggiore richiesta di servizi di supporto alla famiglia, l’invecchiamento della popolazione, che produce l’esigenza di assistenza socio-sanitaria, l’aumento della presenza straniera, sono tutti fenomeni che si traducono inevitabilmente in mutevoli percezioni dei bisogni e delle domande rivolte al sistema pubblico.

Il dato complessivo della popolazione che stanzia nell’ambito territoriale dell’ASP di Agrigento si attesta sul valore di 448.341 abitanti alla data del 31 dicembre 2009, il che comporta una densità abitativa di 147,33 residenti per Kmq. Se si analizza il trend demografico relativo ai quattro anni compresi tra il 2006 ed il 2009 si osserva un andamento pressoché stabile, caratterizzato da una leggerissima contrazione sul valore assoluto pari 759 unità (dal dato 2006 di 449.100 abitanti si scende a 448.341 nel 2009 con un decremento pari allo 0,17%). Il saldo naturale che scaturisce dal raffronto fra i nuovi nati ed i deceduti nell’anno 2009 evidenzia una decrescita di 455 unità.
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Trend Demografico (dati al 31 dicembre di ciascun anno) |
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Popolazione ASP Agrigento |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
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449.100 |
449.413 |
448.913 |
448.341 |
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Trend della Natalità NUOVI NATI (dati al 31 dicembre di ciascun anno) |
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Popolazione ASP Agrigento |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
4.292 |
4.266 |
4.154 |
4.144 |
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Trend della Natalità DECEDUTI (dati al 31 dicembre di ciascun anno) |
||||
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Popolazione ASP Agrigento |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
4.264 |
4.416 |
4.461 |
4.599 |
|
I cittadini che hanno superato i sessantacinque anni d’età ammontano a ben 87.513, quota pari al 19,49% dell’intera popolazione del territorio aziendale cioè a dire una persona su cinque. Il dato riveste particolare importanza poiché consente di porre attenzione alle caratteristiche ed alle esigenze della popolazione anziana, quella che esprime i maggiori bisogni di salute e servizi sanitari. I giovanissimi residenti di età compresa tra 0 e 13 anni sono 64.277 (14,32% del valore totale) mentre, ovviamente, la maggioranza della popolazione si colloca nel range 14-64 anni (297.123 abitanti equivalente al restante 66,19 % del valore complessivo).
Fra i sette distretti in cui si divide territorialmente l’ASP di Agrigento, quello del capoluogo, con il valore di 148.462 abitanti, risulta di gran lunga il più “affollato” inglobando da solo circa un terzo della popolazione aziendale. Segue il Distretto di Canicattì con 86.560 residenti e quello di Sciacca con 73.964.
Le differenze numeriche si riducono sensibilmente prendendo in esame i singoli comuni. In questo caso ai 59.188 abitanti di Agrigento seguono quelli di Sciacca e di Licata con, rispettivamente, 41.023 e 39.136 residenti.
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Comuni |
Popolazione al 31 Dicembre 2009 |
||
|
Maschi |
Femmine |
Totale |
|
|
Agrigento |
28806 |
30382 |
59188 |
|
Alessandria della Rocca |
1467 |
1659 |
3126 |
|
Aragona |
4636 |
5029 |
9665 |
|
Bivona |
1941 |
2043 |
3984 |
|
Burgio |
1370 |
1468 |
2838 |
|
Calamonaci |
684 |
715 |
1399 |
|
Caltabellotta |
1895 |
2161 |
4056 |
|
Camastra |
988 |
1102 |
2090 |
|
Cammarata |
3179 |
3264 |
6443 |
|
Campobello di Licata |
5016 |
5307 |
10323 |
|
Canicattì |
16751 |
18194 |
34945 |
|
Casteltermini |
4030 |
4495 |
8525 |
|
Castrofilippo |
1441 |
1608 |
3049 |
|
Cattolica Eraclea |
1967 |
2123 |
4090 |
|
Cianciana |
1715 |
1883 |
3598 |
|
Comitini |
460 |
498 |
958 |
|
Favara |
16410 |
17334 |
33744 |
|
Grotte |
2810 |
3143 |
5953 |
|
Joppolo Giancaxio |
581 |
666 |
1247 |
|
Licata |
19048 |
20088 |
39136 |
|
Lucca Sicula |
938 |
982 |
1920 |
|
Menfi |
6287 |
6624 |
12911 |
|
Montallegro |
1241 |
1302 |
2543 |
|
Montevago |
1474 |
1549 |
3023 |
|
Naro |
3906 |
4416 |
8322 |
|
Palma di Montechiaro |
11546 |
12599 |
24145 |
|
Porto Empedocle |
8433 |
8789 |
17222 |
|
Racalmuto |
4291 |
4690 |
8981 |
|
Raffadali |
6166 |
6783 |
12949 |
|
Ravanusa |
6217 |
6602 |
12819 |
|
Realmonte |
2232 |
2301 |
4533 |
|
Ribera |
9445 |
10152 |
19597 |
|
Sambuca di Sicilia |
3071 |
3183 |
6254 |
|
San Biagio Platani |
1692 |
1875 |
3567 |
|
San Giovanni Gemini |
4019 |
4097 |
8116 |
|
Santa Elisabetta |
1338 |
1432 |
2770 |
|
Santa Margherita di Belice |
3189 |
3468 |
6657 |
|
Sant'Angelo Muxaro |
731 |
785 |
1516 |
|
Santo Stefano Quisquina |
2456 |
2578 |
5034 |
|
Sciacca |
19948 |
21075 |
41023 |
|
Siculiana |
2265 |
2359 |
4624 |
|
Villafranca Sicula |
674 |
784 |
1458 |
|
Totale |
216754 |
231587 |
448341 |
|
Trend Demografico (dati al 31 dicembre di ciascun anno) |
||||
|
Popolazione ASP Agrigento |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
449.100 |
449.413 |
448.913 |
448.341 |
|




